Alto adige: giardini di Castel Trauttmansdorff e il Binocolo di Matteo Thun!

Alto adige: I giardini di Castel Trauttmansdorff e il Binocolo di Matteo Thun

Tra le montagne dell’Alto Adige, proprio a pochi minuti dal centro di Merano, si trovano i Giardini di Castel Trauttmansdorff, castello dalla splendida architettura, dove a suo tempo soggiornò anche la principessa Sissi, Elisabetta d’Austria.

‘Quale via dovrei prendere?’
‘Dipende dove vuoi andare’
‘Ma io non so dove andare’
‘Allora non importa quale via prendere’ 

da Alice nel paese delle meraviglie di Lewis Carroll

I giardini si estendono per ben 12 ettari di verde, fiori colorati, acqua, rocce e suoni della natura; sono attraversati da 4 percorsi tematici e 2 sentieri panoramici, ma attenzione! E’ molto facile perdere la strada… lasciandosi tentare da piccole e affascinanti deviazioni.Ed è proprio così, ti chiedi da che parte iniziare.

Foto: Giorgia Ceccato

Tra i vari percorsi non mancano punti di attrazione e spazi sensoriali come una spiaggia caraibica a quasi 400 m s.l.m., una voliera con coloratissimi pappagalli, una serra per le piante tropicali, percorsi all’interno della montagna, laghetti…e dulcis in fundo, perchè si trova nel punto più alto, il ponte binocolo.

Foto: Giorgia Ceccato

Il binocolo, chiamato così per la sua forma particolare, è opera dell‘architetto designer altoatesino Matteo Thun.

Foto: Giorgia Ceccato
Esce dalle fronde degli alberi, si protende nel vuoto e suscita nei visitatori un binomio di adrenalina e voglia di scoperta dell’Alto Adige. La vista che vi troverete ad ammirare, una volta giunti nella sommità, ricompenserà tutte le paure, facendovi sorvolare con la vista tutta la vallata ricca di frutteti e vigneti.
Foto: Giorgia Ceccato
Una forma in salita e slanciata verso il vuoto, che richiama la trasparenza e la leggerezza dell’aria con una struttura che vuole essere allo stesso tempo sicura e trasparente.
Salendo lungo il sentiero si scorge la sua presenza da lontano, poi sparisce, per ricomparire all’improvviso, vicinissimo.

Un tocco architettonico che ben si inserisce nell’ambiente e con la natura,  diventando un punto di riferimento perchè visibile, insieme al castello stesso, da quasi tutti i punti del parco.

I giardini in Alto Adige ospitano piante e fiori provenienti da tutto il mondo, che sono qui curate e protette secondo le loro specifiche esigenze, per presentarle al meglio. Il bello di un posto così è che non lo troveremo mai uguale, cambia giorno per giorno, cambia con le stagioni e segue i ritmi della natura.

In primavera l’Alto Adige si colora di tulipani, narcisi, camelie e frutti in fiore; in estate troverete rose, aiuole variopinte, profumo di lavanda, gialli girasoli; in autunno dominano i colori bruciati delle foglie, l’uva, i castagni e il riso; in inverno…chiuso per neve!

Ma anche il castello in sè vuole la sua parte! Esso ospita oggi il ‘Touriseum’, un museo esperienziale dedicato alla storia del turismo alpino.

Proprio un posto che definirei incantato, per passare delle ore spensierate, abbracciati dai monti, con quell’aria fresca che solo la montagna può offrire.

Nel 2005 è stato riconosciuto come “Parco più bello d’Italia”, nel 2006 ha vinto il premio “Giardino d’Europa n.6”, nel 2013 invece “Giardino Internazionale dell’Anno”, cosa dire di più, vedere per credere! Fate un giro in Alto Adige 🙂

Ora sapete qualcosa sui giardini, ma non tutto! Bisogna lasciare al viaggiatore il gusto della sorpresa e della scoperta,  allora sarete voi a dire, come i tedeschi, WUNDERBAR (meraviglioso)!!

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