Pietraquadra: scultrice di gioielli unici, intervista a Valeria Eva Rossi

Scultrice di gioielli unici, Valeria Eva Rossi in Pietraquadra

“La pietra è una materia straordinaria, la cui bellezza, gravità, tessitura, ne fanno una forma di resistenza alla banalità globale. La pietra porta con sé gli anticorpi alla vacuità.”

Pietraquadra nasce dalla passione di Valeria Eva Rossi per questa materia, che unita a quella per il design e per gli oggetti originali approda, nel 2011, al design del gioiello.
L’abbiamo intervistata per voi…

Com’è nata la tua passione per i bijoux? In che modo è sfociata in creatività?

“L’architettura è sempre stata la mia aspirazione, ma, in generale, è il processo creativo che m’interessa, sia che si tratti di concepire un edificio o un oggetto e dunque anche un bijoux.
La passione per questo genere di oggetti è antica, sin da bambina sono stata attratta da monili insoliti e che si prestavano a poter essere ‘reinterpretati’. L’idea di creare dei gioielli con la pietra, materiale che amo molto, non è nuova e l’incontro con il travertino della Toscana, in particolare nella forma delle piccole tessere dei mosaici, è stata l’occasione per concretizzare un progetto di valorizzazione del materiale lapideo. E’ stata, inoltre, una scelta etica (recupero di materiale di scarto dei mosaici in pietra), divenuta ben presto anche una precisa scelta estetica, che ha portato alla creazione di una collezione di gioielli in pietra e argento inedita – perché ha creato oggetti preziosi con materiali comunemente usati per l’edilizia – legata alla terra d’origine e alla sua storia.”

Qual’è la tua formazione? Ti senti più artigiana o artista? 

“Non sono un orafo, un artista o uno scultore, credo invece che la mia formazione professionale di architetto e designer si rifletta su queste piccole creazioni e, assieme all’uso di materiali inconsueti nella gioielleria, possa creare “oggetti nuovi”, dotati di uno stile originale.
Per me, lo stile nasce dall’armonia dei materiali, dei colori e delle forme, da un codice estetico teso al bello ed alla funzionalità, senza trascurare l’originalità e la fantasia. Sono e resterò sempre un architetto, nella mia visione delle cose e nel modo di progettarle ed ho sempre amato non darmi confini ne scale di progetto.”

Perchè hai scelto la pietra per le tue creazioni?

“Per i miei bijoux ho scelto la pietra perché la considero una materia straordinaria, la cui bellezza, gravità, tessitura, ne fanno una forma di resistenza alla banalità.
La passione per questa materia, mi ha portata a progettare sia oggetti di design che, nel 2011, una prima linea di gioielli in argento e travertino toscano – collezione tuscany, come sopra accennato, e alla fine del 2011, nasce ‘pietraquadra stone jewels’.
Per la nuova collezione “biancoenero”, da poco terminata, la pietra adoperata è il marmo, materiale cui sono molto legata.
Per lavorare a questo progetto ho abbandonando ogni riserva e cercato di capire limiti e possibilità di questo materiale, in particolare per ottenere leggerezza, portabilità e morbidezza, caratteristiche che contrastano con la durezza connaturata a questa materia.
L’intento è di conseguire tridimensionalità lievi, ma di grande impatto visivo e percettivo. Un disegno semplice, il quadrato, declinato anche in rettangolo, è una matrice, una unità di base da cui derivare, comporre i vari pezzi della collezione: collane, bracciali, anelli e spille.
Mentre l’insolito connubio marmo-seta è una piacevole esperienza sensoriale: a pelle il marmo si scalda acquistando la stessa temperatura del corpo e assume una ‘pesantezza lieve’, come il tocco di una mano. La seta, sembra completare l’abbraccio.”

Come riesci a fondere tradizione e innovazione? 

I gioielli pietraquadra sono realizzati a mano, sia nella lavorazione del marmo che dell’argento e nel confezionamento dei tessuti. In particolare, la lavorazione del marmo avviene, in piccolo laboratorio di Carrara, secondo un saper fare che si tramanda di generazione in generazione, trasformano il marmo in una materia nuova pur rispettando le specifiche caratteristiche.
È, in un certo senso, la ricerca di una nuova litogenesi artigianale, che ritengo appena iniziata e certamente suscettibile di ulteriori e inaspettati risultati.
Il design semplice e le linee contemporanee dei miei gioielli si fondono con la tradizione delle tecniche artigianali con cui vengono realizzati e la materia antica e carica di storia che li compone. Innovazione del design, tradizione e storia creano un connubio affascinante.”

Che tipo di clientela apprezza le tue opere? 

“Mi piace pensare che i gioielli pietraquadra siano per chi ama le cose belle e particolari, al di là dei brand. La mia idea di gioiello è un gioiello dallo stile inconfondibile, audace e raffinato, capace di valorizzare l’allure di chi li indossa, questa è dunque l’intenzione di pietraquadra. Gioielli che si portano ogni giorno con naturalezza e in ogni occasione, pur possedendo quella particolarità che gli conferirà un’aura di piccole opere d’arte.”

Come vedi la tua attività nei prossimi anni? 

“Pietraquadra è una passione e una sfida, quindi un’attività molto affascinante, ma anche molto complessa. Il fashion design è inoltre per me un mondo nuovo, che sto scoprendo e valutando. Mi auguro di poter portare avanti questo progetto che, come tutti i progetti se per nascere ha avuto bisogno solo della mia passione e testardaggine, per crescere e svilupparsi avrà bisogno di trovare consensi e riscontri nella realtà. Torino, città in cui vivo da pochi mesi, è una città culturalmente preparata e curiosa per le novità, attenta al design e ai nuovi protagonisti. Spero quindi di trovare un terreno fertile per far germogliare e magari fiorire i gioielli di pietraquadra.”

Per maggiori informazioni www.pietraquadra.com e www.valeriaevarossi.it

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