Mostre Venezia: Sguardo di donna ai Tre Oci, Salgado e il caffè

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Essere donna non è sempre facile nel mondo. E poi ci sono mostre come questa di Venezia… Spesso ci si trova a dover dimostrare di essere qualcosa in più, qualcuno che non si è o a dover dimostrare coraggiosamente di non sottostare agli stereotipi. La mostra Sguardo di donna in mostra nella Casa dei Tre Oci, a Venezia porta in mostra proprio le donne e il loro mondo. Lo sguardo di 25 fotografe al mondo femminile.
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A sinistra: (c) SANGUINETTI ALESSANDRA, Anahi u (From the series Sweet Expectations), 1994; A destra: (c) ARBUS DIANE, Girl in her circus costume, Maryland, 1970;

Le donne dunque non sono come gli uomini, nel bene e nel male. E anche il loro sguardo attraverso l’obbiettivo cambia: la vita, la morte, la violenza, il corpo, la spiritualità, l’identità e la differenza vengono visti da 25 diverse fotografe, scelte dalla curatrice Francesca Alfano Miglietti.
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A sinistra: (c) RHEIMS BETTINA, Valentin P. III, 2011 (From Gender Studies); A destra: (c) ONO YOKO, Dalla serie Dream, Project in una parola, 2009 – Foto Daniele Nalesso;

Non si tratta di uno sguardo femminile stereotipato, in quanto non presenta caratteristiche specifiche di dolcezza o cura o amore materno. Si parla piuttosto di uno sguardo femminile di donne che cercano di far capire al mondo che noi donne viviamo una singolarità personale, con alti e bassi, non solo come custodi del focolare.

Sono stati selezionati circa 250 lavori di Diane Arbus, Martina Bacigalupo, Yael Bartana, Letizia Battaglia, Margaret Bourke-White, Sophie Calle, Lisetta Carmi, Tacita Dean, Lucinda Devlin, Donna Ferrato, Giorgia Fiorio, Nan Goldin, Roni Horn, Zanele Muholi, Shirin Neshat, Yoko Ono, Catherine Opie, Bettina Rheims, Tracey Rose, Martha Rosler, Chiara Samugheo, Alessandra Sanguinetti, Sam Taylor Johnson, Donata Wenders, Yelena Yemchuk, che si pongono tutte il fine di mostrare i materiali della vita.

 
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(c) MARGARET BOURKE-WHITE, At the time of the Louisville flood, Louisville, Kentucky, 1937;

Una diversità di genere che emerge anche dall’itinerario curato da Antonio Marras. L’allestimento scenografico è parte fondamentale della narrazione  e pone in relazione la bellissima location con le foto.
La casa dei Tre Oci è un’antica dimora, realizzata in stile neogotico nel 1913. Dal 2012 la Casa è diventata uno spazio espositivo aperto al pubblico ed io, che l’ho visitata più volte, ho potuto ammirare appieno la sua semplice bellezza che, di volta in volta, si presta ad uno storytelling diverso, a seconda dalla mostra in corso. La fusione tra architettura ospitante e opere in mostra è importantissima, per cogliere i dialoghi intercorsi al momento dello scatto tra chi stava davanti e dietro l’obbiettivo.

La mostra Sguardo di Donna è ideata e promossa da Tre Oci, aperta da Giovedì 10 Settembre a Martedì 8 Dicembre 2015.

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E se volete, fate un salto anche alla Fondazione Bevilacqua Masa, che fino al 27 Settembre nella galleria di Piazza San Marco, sotto ai portici delle Procuratie Nuove, ospita un viaggio firmato Sebastião Salgado. Sapete quanto a me piaccia il suo stile, crudo, perfetto nel suo imperituro bianco e nero.

La mostra si intitola “PROFUMO DI SOGNO. Viaggio nel mondo del Caffè”  ed è la selezione di 75 scatti più rappresentativi del viaggio fotografico compiuto dal grande maestro insieme a Illy, per omaggiare gli uomini e le donne del caffè: una storia di persone, di paesaggi, di rapporto armonioso con la terra dove questa bevanda quasi divina viene prodotta. L’ingresso è gratuito!

In copertina: [Shirin Neshat, Stories of martyrdom (From the series Women of Allah), 1994; © Shirin Neshat, courtesy l’artista, Gladstone Gallery e Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino; Catherine Opie, Ron Athey, 1994; © Catherine Opie, courtesy Regen Projects, Los Angeles e Fondazione Sandretto Re Rebaudengo, Torino;© Donna Ferrato, Janice (Dalla serie Living with the Enemy), 1984; © Horn Roni, Untitled (Isabelle Huppert) (A), 2004-2007]

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