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Guida per regali di Natale eco: un occhio al design e uno all’ambiente

Per i regali di Natale quest’anno abbiamo selezionato 15 idee regalo ecologiche per tutti gli appassionati di architettura e design.

Dopo un anno in cui l’argomento della crisi climatica ha assunto una rilevanza a livello mondiale, Dezeen ha curato una guida sui regali di Natale, concentrandosi su materiali riciclati, packaging a basso impatto ambientale e prodotti che puntano a favorire la biodiversità.

Fra questi troviamo gli occhiali di design realizzati dalla bioplastica di Kengo Kuma, mascherine che contengono semi di fiori e una selezione di prodotti per la pelle ricaricabili.

Il deodorante ricaricabile

Già in lista per i Dezeen Awards di quest’anno, Fussy presenta un sistema davvero facile da usare che include dei deodoranti realizzati da ingredienti naturali, ed essi vengono inseriti in una custodia a forma di ciottolo in plastica riciclata. In occasione del periodo natalizio, è stato prodotto un deodorante al profumo di pino direttamente dagli alberi di Natale non utilizzati.

Accessori da scrivania di recupero

Ogni elemento in questa sinuosa collezione di accessori da scrivania è stato realizzato con una stampante 3D e riciclando il packaging del cibo. Disponendo di 10 oggetti diversi, disponibili in 20 colori, ci troviamo di fronte a qualcosa che è perfetto per il nostro ufficio casalingo.

Accessori da tavola con impatto sociale

Il brand di design Goldfinger, da sempre orientato all’aspetto sociale, ha lanciato una serie di accessori per la tavola, ricavati da materiale di scarto, come posate per l’insalata, ciotole e vassoi.

Come tutti i loro prodotti, una parte del profitto viene devoluto a delle campagne di sensibilizzazione della comunità.

Vasi e piatti ricavati dalla segatura

Lo studio Fuseproject di Yves Behar ha sviluppato una tecnica con la stampante 3D che trasforma la segatura in legno. Utilizzando un raccoglitore naturale di resina, sono riusciti a produrre vasi e piatti che spiccano per le loro linee geometriche e per le venature tipiche del legno.

Occhiali da sole ricavati dai semi di ricino

Mentre molti brand di occhiali da sole stanno esplorando il mondo della bioplastica, Vava è stato il primo ad inserirsi in questo contesto con l’aiuto del celebre architetto Kengo Kuma. I suoi due occhiali da sole scultorei sono realizzati con una stampante 3D con termoplastica ricavata da semi di ricino indiani.

Trainers a base vegetale

Come ultima aggiunta alla sua collezione di trainers vegane a base biologica, il brand spagnolo di streewear SAYE ha sperimentato con pelli vegetali create da frutta di scarto e nappa di cactus. Queste scarpe hanno anche una fodera in bambu e una suola di gomma, mentre la soletta è prodotta da materiali di scarto dell’industria automobilistica.

Cassetta degli attrezzi in plastica riciclata

Più di 10 anni dopo aver lanciato la versatile Toolbox, Vitra le ha dato un rinnovamento sostenibile passando alla plastica riciclata anziché usare quella vergine, proveniente dai rifiuti industriali. Disponibile in una gamma di colori vivaci, offre una soluzione ordinata per riporre gli strumenti o la cancelleria.

Una guida all’architettura biofila

Tra i nuovi libri di design più allettanti usciti quest’anno c’è questo compendio di edifici ricoperti di piante. Da tetti verdi e muri viventi a cortili e balconi verdeggianti, Evergreen Architecture esplora le sfide e le opportunità di progettare edifici che abbracciano la natura.

Crea la tua fragranza!

Con sede nel nuovo quartiere del design di Londra, il marchio di cura della pelle e dei profumi Homework offre una gamma di prodotti che combinano ingredienti naturali e privi di tossine con imballaggi minimal e riciclabili. Ora ospita workshop in cui i clienti possono venire e progettare le loro miscele di profumi.

Bicchieri creati da artigiani africani

L’impresa sociale ISHKAR cerca prodotti da paesi in conflitto, per aiutare gli stranieri a vedere un lato diverso di questi luoghi, per andare oltre all’immagine di guerra e povertà. I punti salienti includono oggetti di vetro fatti a mano da artigiani di Herat, Afghanistan.

Cura della pelle fai da te

Mirando a ridurre i rifiuti nell’industria della bellezza, i prodotti per la cura della pelle di Forgo si presentano sotto forma di bustine di polvere, che vengono mescolate con acqua di rubinetto in una bottiglia riutilizzabile. Dopo il lancio del suo primo prodotto nel 2020, un prodotto per le mani schiumoso, il marchio ha ora lanciato anche un detergente per il corpo disponibile in tre profumi.

Una lampada creata con le bucce d’arancia

Le bucce delle arance siciliane sono il componente principale di questa lampada da tavolo creata dalla startup milanese Krill Design. Le bucce vengono macinate e combinate con l’amido per renderle adatte alla stampa 3D. Il materiale che producono ha un profumo di arancia e una consistenza maculata, e può essere facilmente compostato quando giunge al termine della sua vita.

Mascherine con semi di fiori

Mentre la pandemia legata al Coronavirus continua e le mascherine rimangono una parte della vita quotidiana, il marchio olandese Marie Bee Bloom ha sviluppato una versione che potrebbe aiutare a ridurre l’inquinamento da plastica. Queste mascherine sono fatte di carta di riso incorporata con semi di fiori selvatici, così una volta che sono state usate possono essere piantate nel terreno.

Le mappe della città low-tech

Con la sua gamma di mappe cartacee pieghevoli, l’editore britannico Blue Crow Media ha reso più facile che mai navigare in una città attraverso la sua architettura. Con nuove edizioni che includono la Postmodern London Map, la Modern Venice Map e la Berlin U-Bahn Architecture & Design Map, ce n’è per tutti i gusti.

Una bottiglia d’acqua progettata per durare

Ora disponibile nelle tonalità di tendenza del lilla, del blu e del cappuccino, questa fiaschetta del marchio danese di articoli per la casa Hay offre un’attraente alternativa alle bottiglie d’acqua di plastica. È progettata per mantenere i liquidi caldi e freddi, e comprende una maniglia che la rende facile da trasportare.

Fonte: Deezen

Manuela Olivero

Fondatrice del blog. Laurea in Design al Politecnico di Torino, Master in Tecnologia e comunicazione multimediale conseguito con il massimo dei voti. Esperienze lavorative molto diverse hanno plasmato il mio profilo poliedrico. Il web è il mio mondo, lo vivo dentro e fuori dal lavoro, mi appassiona e seguo ogni sua evoluzione per non restare mai indietro. Il design è nel cuore.

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