Genesi: Sebastião Salgado in 200 fotografie a Venezia

Genesi: Sebastião Salgado in 200 fotografie a Venezia

Da oggi 1 Febbraio a Venezia si apre la mostra Genesi di Sebastião Salgado, a cura di Lèlia Wanick Salgado, presso la Casa dei Tre Oci, nell’isola della Giudecca e terminerà il prossimo 11 Maggio.

L’autore sarà presente all’inaugurazione della mostra, organizzata grazie ad Amazonas Images e prodotta da Contrasto e Civita Tre Venezie. Il partner scelto dalla curatrice è il Colorificio di San Marco, proprio in virtù della mission che accompagna lo spirito dell’azienda.

Il progetto di Salgado è frutto di un lavoro portato avanti negli ultimi dieci anni. Sono esposte circa 200 fotografie in bianco e nero, dal grande potere evocativo.

Il messaggio ultimo è insito nel titolo stesso: Genesi.
Una genesi che vuole raccontare il mondo nascosto ed intatto che ancora esiste e che necessita di essere preservato; che vuole essere appunto un punto di partenza e, allo stesso tempo, un segnale del cambiamento in atto. Una genesi che vuole quindi ricordare la necessità di un mutamento nello stile di vita di ciascuno di noi, a favore della salvaguardia del nostro pianeta.

In questo si identifica molto anche il presidente del Colorificio San Marco, Federico Geremia, che afferma: “Abbiamo deciso di collaborare a questo evento, con entusiasmo, perché si tratta di un progetto perfettamente coerente coi nostri valori aziendali: la ricerca continua della qualità nel lavoro che sviluppiamo, la salvaguardia dell’ambiente, il rispetto della natura, il benessere delle persone.” Il costante e attento impegno verso la filosofia “green” e la continua ricerca per creare prodotti ad alta tecnologia e basso impatto ambientale, rappresentano, infatti, da sempre i valore cardine che orientano le scelte dell’azienda, le sue attività produttive e i suoi crescenti investimenti in ricerca e sviluppo.

L’allestimento quindi vanta di sfondi minimalisti, selezionati dalla curatrice in cinque diverse tinte, che ben rappresentano la semplicità dell’artista e l’antichità decadente di Venezia. La scenografia è un collante tra Salgado e la città, di cui il Colorificio si fa portavoce.

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