Come creare un sito web: tutto ciò che dovete sapere

Tutto ciò che dovete sapere quando aprite un sito web: ecommerce o vetrina attenzione alle leggi! #digitaldrinks #sellalab

Ieri sera al SellaLAB si è svolto il terzo digital drink. Il tema trattato è decisamente fervente e gli interventi dal pubblico sono stati moltissimi. “Il Web e La Legge – Vinci la partita” – ospite l’Avvocato Daniele Lussana.

Con la crisi molti giovani e molte aziende stanno spostando il loro business sul web, vendere online è più economico e offre innumerevoli aspetti positivi, perchè amplia il mercato di riferimento e si può essere presenti 24h al giorno in ogni paese del mondo con i propri prodotti.

Giovani designer che timidamente si mettono in gioco su web, o colossi del design con solide radici che vendono online, tutti devono sottostare alle leggi in materia di commercio elettronico.

Cosa bisogna sapere per vendere online? 
Bisogna partire, spiega Daniele, da cosa si intende per vendere online, ci sono diverse sfumature ed ognuna ha alle spalle una sua legislazione specifica.

Sito vetrina
Questo sito è in sostanza una finestra sul mondo nella quale però non è presente una vendita diretta. In questo caso si deve verificare:
– licenza
– contenuti obbligatori
– pubblicità

Vendita di servizi
Vendere servizi online è perfetto per trovare più clienti. Possono essere consulenze per arredamento, professionisti del settore, architetti o designer, anche qui ci sono leggi da seguire. Oltre alle verifiche relative al sito vetrina si aggiungono:
SLA – Service Level Agreement
– Servizi di terze parti che però ricadono su di noi
Onere della prova

Sito ecommerce
Vendere prodotti online è oramai una pratica diffusa, ma attenzione! Chi vende online dovrà verificare tutte le condizioni descritte sopra e alcune altre molto importanti:
– condizioni d’uso
– privacy

Le ombre della vendita online
Cosa può succedere? Quando si va online con le proprie idee e i propri prodotti si ha sempre paura di essere copiati… Ebbene, non si può fare nulla! L’unica cosa che potete fare è prepararvi all’eventualità che succeda e stare tranquilli, perchè con un buon piano di marketing accuserete il colpo senza problemi.
Nel caso in cui ci sia un brevetto a coprire la vostra idea, certo, è possibile intentare una causa ma a che prezzo? Costerà più la salsa dell’arrosto (passatemi il termine culinario)!

Potrebbero anche presentarsi altre problematiche come:
– condotta commerciale scorretta
– lo sviluppatore del sito pretende (e ne ha diritto) di dichiarare la paternità dell’opera
– il sito diventa obsoleto

Gli 8 comandamenti per restare online senza multe e senza danni

1. Non rubare foto altrui
Lo so, la tentazione è forte e la carne è debole ma non si possono prendere le foto online senza opportuna autorizzazione da parte dell’autore o la licenza d’uso. Piuttosto utilizzate i tantissimi siti online che vendono immagini troverete di certo quella giusta per la vostra grafica.

2. Assicurati di avere i sorgenti
Quando si utilizzano dei CMS o ci si affida a qualcuno per la costruzione del sito, è necessario assicurarsi prima di poter ottenere i sorgenti o si resterà vincolati a vita per gli aggiornamenti.

3. Scegli prima la licenza del prodotto
L’open source è comodo ed economico ma è meglio assicurarsi di non incorrere in problemi di licenza, verificate le OSL 3.0 e le GPL 3. Il software proprietario è più costoso ma da più garanzie.

4. Proteggi i dati dei tuoi utenti
Se l’utente immette dei dati sul sito diventano un affare anche nostro. Per la privacy i dati personali vanno tutelati ed in particolare quelli sensibili. Si può anche essere perseguibili per legge nel caso in cui sul sito sia presente moderazione ma non la si applichi.
Se non vengono trattati dati sensibili, l’adempimento burocratico è semplice, basta cercare informative privacy d’esempio online.

5. Inserisci i contenuti obbligatori
Ci sono molte regole anche per il web, date un’occhiata in particolare alla Direttiva 2000/31/CE sul commercio elettronico, che regola anche le comunicazioni commerciali. Sono importanti anche l’ART. 2250 del Codice Civile, il testo unico sulla privacy, e mi raccomando inserite in fondo al sito tutti i dati societari. Nome, domicilio/sede legale, contatti, registro imprese, licenze, P.IVA o CF, prezzi e tariffe, info per il recesso.

6. Prevedi il peggio e vivi sereno
Quando si vende online si concludono contratti telematicamente, dunque è meglio prevedere gli imprevisti (un bel gioco di parole), in modo che non ci siano sorprese. Assicurarsi della tracciabilità dei documenti o degli accordi, la parola data non basta. Importantissimo l’archivio, tenere tutti i documenti, gli ordini e i pagamenti. Indicare disposizioni, clausole e garanzie e se necessario farle approvare dal cliente.

7. Vendi all’estero con cognizione
Internet è transnazionale, il prodotto messo online potrebbe essere venduto qui senza problemi ma potrebbe essere illegale in altri paesi. Inoltre se si incappasse in problemi, è necessario definire il foro di competenza. Se per esempio il compratore fosse inglese e vivesse in Spagna mentre il prodotto arriva dall’Italia? Legge 218/1995 Diritto internazionale privato

8. Comunica senza spammare
Quando si inviano comunicazioni commerciali, è necessario indicare per conto di chi si inviano, se si tratta di un’offerta bisogna indicare condizioni/regolamento. Deve essere sempre possibile disiscriversi dalla newsletter e non può essere inviata se non c’è stata accettazione da parte dell’utente.

Ringrazio l’oratore, e il SellaLAB per la calorosa ospitalità. Spero di esservi stata utile!

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